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Precetto

Sommario

Inquadramento | Natura giuridica | Forma del precetto | Sottoscrizione | Termine | Efficacia del precetto | Notificazione del precetto |

 

Il precetto è l'atto con cui il creditore manifesta la volontà di procedere ad esecuzione forzata nei confronti del debitore e si atteggia quindi come atto prodromico rispetto al procedimento espropriativo. L'art. 480 c.p.c. definisce il precetto come l'intimazione rivolta al debitore di adempiere l'obbligo risultante dal titolo esecutivo (art. 474 c.p.c.) e nell'avvertimento che, ove questi non adempia, si procederà ad esecuzione forzata. Il precetto, dunque, svolge una duplice funzione: da una parte consente al debitore nei cui confronti è proposto di adempiere, evitando così l'esecuzione forzata; dall'altra preannuncia la procedura espropriativa stessa, laddove il debitore non dovesse adempiere entro il termine massimo fissato nel precetto stesso. Il precetto è un tipico atto recettizio, per cui non produce effetti se non è portato a conoscenza del destinatario mediante notificazione (art. 479 c.p.c.) e reca la determinazione attuale dell'obbligo debitorio, dal momento che questo potrebbe mutare nelle more dell'inizio dell'esecuzione forzata. L'esatta determinazione del momento iniziale dell'espropriazione forzata assume notevole rilievo di carattere pratico, determinando il limite di validità del precetto e la competenza in caso di opposizione anteriore all'esecuzione oppu...

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