Bussola

Poteri del difensore

Sommario

Inquadramento | Attività giudiziali e stragiudiziali | Discrezionalità della difesa tecnica | Atti che il difensore non può compiere senza apposito mandato | Riferimenti |

 

Alla disciplina dei poteri del difensore sono dedicati i due commi dell'art. 84 c.p.c., il quale stabilisce che egli può compiere e ricevere tutti gli atti del processo nell'interesse della parte, salvo quelli riservati espressamente dalla legge ad essa, e non può invece compiere atti di disposizione del diritto in contesa, se non ne ha ricevuto espressamente il potere. Da un lato, dunque, la procura alle liti, dalla quale il difensore ripete i suoi poteri, possiede un contenuto tipico stabilito direttamente dalla legge, che lo abilita a compiere tutti gli atti del processo, dall'altro lato gli sono preclusi gli atti di disposizione del diritto in contesa, sicché occorre che la procura contempli espressamente il potere del difensore di transigere, conciliare, rinunciare alla lite, rilasciare quietanza, riscuotere pagamenti, ecc.. Tutti poteri spettanti al difensore presuppongono, oltre che la sua qualità di procuratore legalmente esercente, la costituzione in giudizio: la procura alle liti, cioè, conferisce al difensore il potere di compiere o ricevere atti processuali nell'interesse della parte, secondo la previsione dell'art. 84 c.p.c., solo se e dal momento in cui questa si costituisca in giudizio per mezzo del difensore medesimo (Cass. 17 giugno 1983, n. 4171). In caso di ...

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