Bussola

Pignoramento presso terzi

05 Maggio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Dichiarazione | Non contestazione | Orientamenti a confronto | Impugnazione dell'ordinanza di assegnazione | Risoluzione delle questioni | Riferimenti |

 

La disciplina del pignoramento presso terzi è stata negli ultimi anni riformata in modo sostanziale per effetto di tre interventi normativi succedutisi entro breve lasso di tempo, non sempre seguendo una linea direttrice coerente e graduata verso una soluzione progressiva, ma a volte connotata da ripensamenti e cambi di prospettiva. Attraverso la legge di stabilità per il 2013 - l. 24 dicembre 2012, n. 228, con decorrenza dal 1° gennaio 2013, sono state apportate significative novità alla disciplina del pignoramento presso terzi. Segnatamente, l'art. 1, comma 20, nn. 1, 2, 3 e 4, ha modificato gli artt. 543, 547, 548 e 549 c.p.c. Anche all'esito di tali modifiche, restava comunque fermo il doppio regime già previsto dalla riforma del 2006 (l. 24 febbraio 2006, n. 52) tra crediti originati da rapporti di lavoro di cui all'art. 545, commi 3 e 4, c.p.c. - per un verso - e crediti non originati da rapporti di lavoro ovvero cose appartenenti al debitore che siano in possesso di terzi - per altro verso -. Le modifiche di minore impatto riguardano gli artt. 543 e 547 c.p.c. In primis, è stato stabilito che il creditore pignorante debba indicare la propria PEC nell'atto di pignoramento. Correlativamente, è stata introdotta la facoltà per il terzo debitore (originariamente per i sol...

Leggi dopo