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Pignoramento (forma ed effetti del)

Sommario

Inquadramento | Forma del pignoramento | Estensione del pignoramento | Effetti del pignoramento |

 

Il pignoramento è l'atto con cui normalmente inizia l'espropriazione forzata, come stabilisce l'art. 491 c.p.c., tanto che sia la giurisprudenza che la dottrina prevalente negano che il precetto (l'atto che precede il pignoramento) abbia natura processuale, trattandosi di mero atto sostanziale prodromico all'esecuzione forzata. Normalmente il creditore munito di titolo esecutivo (art. 474 c.p.c.) e di precetto (480 c.p.c.) regolarmente notificati, trascorso il termine dilatorio di 10 giorni dalla notifica del precetto e, comunque, entro i 90 giorni dalla medesima, può decidere di iniziare la procedura esecutiva nei confronti del debitore inadempiente. Vi sono però dei casi in cui l'espropriazione forzata non necessita di un preventivo atto di pignoramento, come ad esempio nel caso di espropriazione di cose date in pegno o dei beni mobili soggetti ad ipoteca, rispetto ai quali l'art. 502 c.p.c. attribuisce al creditore la possibilità di chiedere direttamente la vendita o l'assegnazione. Ed ancora, l'art. 686 c.p.c. consente di evitare il previo pignoramento nel caso in cui sia stato eseguito il sequestro conservativo sui beni, dal momento che questo si converte “ipso iure” in pignoramento in caso di sentenza favorevole per il creditore sequestrante. Il pignoramento deve rispett...

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