Bussola

Patrocinio a spese dello stato

Sommario

Inquadramento | Parte prima: presupposti oggettivi e soggettivi. Requisiti reddituali | La non manifesta infondatezza della pretesa | Requisiti soggettivi | Parte seconda: criteri di liquidazione di compensi e spese spettanti all'avvocato di parte ammessa al patrocinio erariale e al ctu | … e quella delle spese. | Criteri di liquidazione del compenso del CTU e del c.t.p. | Provvedimento ex art. 133 d.P.R. 115/2002 e statuizioni conseguenti | Riferimenti |

 

L'istituto è applicabile in ogni giudizio civile, sia esso ordinario o sommario o camerale, di cognizione o di esecuzione, contenzioso o volontario, a condizione che sia stato iscritto a ruolo;  un atto giudiziale che non sia seguito dall'instaurazione del giudizio, infatti,  non può giustificare un compenso a carico dello Stato. Dal riferimento, contenuto nell'art. 75, comma 2, ultima parte del d.P.R. n. 115/2002 al fatto che «(…) l'interessato debba o possa essere assistito da un difensore» si evince che il diritto può essere riconosciuto anche nei giudizi in cui l'assistenza tecnica non è prevista come obbligatoria (vale a dire quelli di cui all'art. 82, commi 1 e 2 c.p.c. o quelli di cui agli artt. 6, 7, 14, 17 d.lgs. n. 150/2011). Tale scelta invero pare risolvere i dubbi di legittimità costituzionale che erano stati sollevati in dottrina con riguardo ad una disciplina che avesse previsto l'onere a carico dello Stato solo nei casi di assistenza tecnica. Ci si è chiesti se, in virtù di una interpretazione analogica dell'art. 91, lett. b, del d.P.R. n. 115/2002 che prevede la decadenza dal beneficio per la parte che nel processo penale provveda a nominare un secondo difensore, anche per la parte ammessa al patrocinio a spese dello stato nel processo civile valga lo stes...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento

Le Bussole correlate >