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Opposizione tardiva alla convalida di licenza o sfratto

Sommario

Inquadramento | I presupposti di ammissibilità | Segue: casistica | Il procedimento | L'esito del giudizio e le impugnazioni |

 

Al rimedio dell'opposizione tardiva alla convalida di licenza o sfratto è dedicato l'art. 668 del codice di rito che dispone che, in caso di convalida dell'intimazione di licenza o sfratto in assenza dell'intimato, questi può farvi opposizione dimostrando di non avere avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione, caso fortuito o forza maggiore ovvero, pur avendone avuto conoscenza, dando prova di un legittimo impedimento a comparire in udienza. L'opposizione deve essere proposta, nelle forme prescritte per l'opposizione a decreto ingiuntivo, non oltre dieci giorni dall'inizio di esecuzione, con facoltà per il giudice di disporre la sospensione per gravi motivi dell'esecuzione intrapresa, se del caso imponendo una cauzione. La ratio del rimedio è quella di rendere inoperante il meccanismo di ficta confessio sotteso alla convalida nel caso di incolpevole ignoranza del procedimento da parte dell'intimato o di impedimento insuperabile a comparire in udienza. Dubbia è la ricostruzione teorica dell'istituto che, secondo taluni, avrebbe la funzione di consentire all'intimato lo svolgimento tardivo di poteri processuali connaturati alla propria posizione giuridica, alla stregua di fattispecie tipizzata di rimessione in termini, ora generalizzata dall'introduzione d...

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