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Opposizione a procedura di riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dello stato e degli altri enti pubblici

10 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Le ragioni della modifica normativa | Il procedimento riformato dal d.lgs. 150/2011 | La competenza | La sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato | Riferimenti |

 

L'opposizione avverso la procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici - attualmente disciplinata dall' art. 3 del Testo Unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, approvato con r.d. 14 aprile 1910, n. 639 - è stata inserita dal d.lgs. 150/2011 tra i procedimenti regolati dal rito ordinario. Si è tenuto conto, secondo la Relazione di accompagnamento del decreto, del fatto che la scarna disciplina vigente in materia non consente di ritenere che queste controversie presentino caratteri di concentrazione processuale o di officiosità dell'istruzione, ovvero di semplificazione della trattazione o dell'istruzione della causa. L'articolo 3 del testo unico citato prevede, come visto, che avverso il provvedimento contenente l'ingiunzione di pagamento il debitore può proporre opposizione regolata «a norma del codice di procedura civile». L'inclusione di tali controversie nell'ambito del decreto risponde, secondo la Relazione, alle esigenze di organicità e di completezza del decreto legislativo, più volte richiamate. Peraltro, in conformità alla delega è stata mantenuta ferma la competenza territoriale, determinata in base al luogo in cui ha sede l'ufficio che ha emesso il ...

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