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Opposizione a precetto

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Il comma 1 dell'art. 615 c.p.c. prevede che quando si intenda contestare il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata, e questa non sia ancora iniziata, si possa proporre opposizione al precetto. In generale, l'art. 615 c.p.c. distingue due diverse forme di opposizione, nei due commi di cui si compone: Il primo comma, che qui rileva, disciplina la contestazione del diritto di procedere ad esecuzione forzata (comunemente si afferma che con tale opposizione si contesti l'an dell'esecuzione); Il secondo comma disciplina invece la contestazione di un vizio inerente la modalità dello svolgimento del processo esecutivo (l'impignorabilità dei beni). La predetta norma va poi distinta dalla disposizione di cui all'art. 617 c.p.c., che riguarda l'opposizione agli atti esecutivi: laddove l'opposizione all'esecuzione (a precetto, quando l'esecuzione non sia ancora cominciata), è finalizzata ad accertare l'esistenza del diritto della parte istante a promuovere l'esecuzione, la seconda riguarda invece la regolarità formale del titolo esecutivo o del precetto, ovvero dei singoli atti dell'esecuzione (comunemente si afferma che l'opposizione agli atti esecutivi riguardi il quomodo). Ovviamente, può ben accadere che con l'unico atto di opposizione vengano contestati sia ...

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