Bussola

Opposizione di terzo all’esecuzione

Sommario

Inquadramento | L'oggetto del giudizio | L'opposizione di terzo nell'esecuzione e l'opposizione all'esecuzione | La legittimazione ad agire | Segue: Casistica | La legittimazione passiva | La competenza | Il procedimento | Il tempo dell'azione | Segue: casistica | La prova | Riferimenti |

 

L'opposizione di terzo all'esecuzione è uno strumento di tutela per quei soggetti che vantino diritti reali su di uno o più beni soggetti ad esecuzione. Infatti i terzi, non essendo coinvolti nel processo di esecuzione, si troverebbero sforniti di tutela nel caso in cui, anche per errore, fossero colpiti beni non appartenenti al debitore esecutato. L'opposizione in questione dà luogo ad un ordinario processo di cognizione, volto ad accertare la proprietà o altro diritto reale dell'opponente sui beni pignorati (Cass. civ., sez. III, 16 febbraio 1998, n. 1627, in Mass. Giur. It., 1998). L'operare del rimedio risente anche della natura dei beni sottoposti ad esecuzione. Infatti, se per i beni non soggetti a forme di pubblicità, dopo la vendita, il terzo potrà pretendere ragione solo sulla somma ricavata dalla vendita stessa, per i beni immobili potrà non solo proporre l'opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. durante il giudizio di esecuzione, ma anche rivendicare il bene nei confronti dell'aggiudicatario, dopo la vendita e l'aggiudicazione (Cass. civ., sez. III, 13 novembre 2012, n. 19761, in CED Cassazione, 2012). Non si tratta, quindi, di una vera e propria opposizione sul merito dell'esecuzione; non si discute intorno al rapporto, bensì intorno all'oggetto dell'esecuzione med...

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