Bussola

Opposizione a decreto ingiuntivo

07 Luglio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Natura del giudizio di opposizione | Contenuto e funzione dell'atto di opposizione | Legittimazione all'opposizione | Termini di comparizione e costituzione | Notificazione dell'atto di opposizione | Procedimento di opposizione | Onere della prova | Provvisoria esecutività ex art. 648 c.p.c. | Opposizione tardiva | Rigetto o accoglimento dell'opposizione | Riferimenti |

 

L'ingiunto, ricevuta la notifica, può proporre opposizione nel termine perentorio di quaranta giorni. L'opposizione si propone con atto di citazione e dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, con una formale inversione dei ruoli delle parti. La competenza per l'opposizione spetta inderogabilmente allo stesso ufficio giudiziario adito per l'ingiunzione. L'opposizione a decreto ingiuntivo, sotto alcuni profili, è un rimedio di tipo impugnatorio, sotto altri si presenta invece come un processo di cognizione ordinario di primo grado. L'onere della prova è ripartito tra le parti secondo la loro posizione sostanziale ed in base alle regole generali. Nel corso del giudizio di opposizione il creditore può ottenere la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo che ne sia sprovvisto, e ciò nei casi previsti dall'art. 648 c.p.c.. L'articolo in questione disciplina l'ipotesi in cui l'esecuzione provvisoria del decreto non venga concessa a norma dell'art. 642 c.p.c. ma solo successivamente, dopo la proposizione dell'opposizione. A tal fine è necessario che l'opposizione non sia fondata su prova scritta o di pronta soluzione. Per prova scritta si intende qualsiasi documento idoneo a provare, ex artt. 2699 e ss. c.c., il fondamento dell'eccezione del debitore ingiunto e quindi l'...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento

Multimedia

Multimedia

Su Mediazione e opposizione a decreto ingiuntivo

Vedi tutti »