Bussola

Opposizione a decreto di pagamento delle spese di giustizia

20 Dicembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Ambito di applicazione | Competenza | Norme procedimentali | Efficacia e impugnazione del provvedimento finale | Riferimenti |

 

Mentre in precedenza le opposizioni a decreto di pagamento di spese di giustizia erano disciplinate dal procedimento relativo agli onorari di avvocato, ora, alla luce dell'art. 15 del decreto sulla semplificazione dei riti, sono assoggettate al rito sommario di cognizione, per analogia con quanto previsto, dallo stesso decreto, in relazione alle controversie relative agli onorari di avvocato. Pertanto a norma del comma 1 dell' art. 170 T.U. (d.P.R. n. 115/2002), come modificato dal comma 17 dell'art. 34, d.lgs. n. 150/2011, «avverso il decreto di pagamento emesso a favore dell'ausiliario del magistrato, del custode e delle imprese private cui è affidato l'incarico di demolizione e riduzione in pristino, il beneficiario e le parti processuali, compreso il pubblico ministero, possono proporre opposizione. L'opposizione è disciplinata dall'art. 15 del d. lgs. 1 settembre 2011, n. 150». Non vengono invece innovate le disposizioni del T.U. sulle spese di giustizia di cui agli artt. 168 e ss., per cui il provvedimento di liquidazione del giudice ancor oggi ha la forma del decreto motivato, deve essere comunicato al beneficiario e alle altre parti processuali, incluso il pubblico ministero, ed è provvisoriamente esecutivo.

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