Bussola

Notificazione all’estero

31 Marzo 2016 |

Sommario

Inquadramento | Condizioni di validità della notificazione ex art. 142, comma 1, c.p.c. | Formalità della notificazione ex art. 142, comma 1, c.p.c. | Condizioni di applicabilità della disposizione dell'art. 142, comma 1, c.p.c. | Momento perfezionativo della notificazione ai sensi dell'art. 142 c.p.c. | Processo Tributario | Convenzione adottata a l'Aja il 15 novembre 1965 | Altre convenzioni internazionali | Riferimenti |

 

Nel sistema attuale, la notifica di un atto a persona residente o dimorante o domiciliata all'estero deve essere eseguita secondo i disposti delle Convenzioni internazionali eventualmente vigenti (cui viene attribuito il valore di fonte primaria – ex multis, Cass. civ., sez. un., 22 giugno 2007, n. 14570) oppure seguendo la via consolare (artt. 37, 77 e 78 d.lgs. 3 febbraio 2011, n. 71, che ha abrogato il d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200, la cui indicazione deve ritenersi espunta dalla norma) oppure, nel caso di notifica da eseguire negli ambiti dell'Unione Europea, secondo i disposti del Regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 novembre 2007 (di cui verrà fatta trattazione nell'apposita «bussola»). Qualora nessuna di tali vie sia percorribile, la notificazione dovrà essere eseguita ai sensi del comma 1 dell'art. 142 c.p.c.  

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