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Notifica del titolo esecutivo

08 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | I titoli esecutivi | Il titolo esecutivo europeo e la sua notifica | La notifica del titolo esecutivo. | La notificazione dell'atto complesso | La notifica del titolo esecutivo agli eredi | I vizi della notifica del titolo esecutivo | La notifica nulla o inesistente del decreto ingiuntivo | Riferimenti |

 

Il titolare di una posizione di credito spesso non riesce a recuperare quanto gli è dovuto in fase stragiudiziale, con la conseguenza che il comportamento del debitore di non volere adempiere lo costringe ad un recupero forzoso del credito  facendo ricorso ad un procedimento di esecuzione forzata. Il creditore, per intraprendere la tutela esecutiva, deve munirsi di un titolo esecutivo che è un documento con il quale viene accertato o costituito il diritto del creditore da realizzare in via esecutiva e che è, al contempo, condizione necessaria e sufficiente per esercitare l'azione esecutiva. Il titolo esecutivo, esistente al momento dell'inizio del giudizio di esecuzione, deve permanere per tutta la durata dell'azione esecutiva (MANDRIOLI, 33 e ss.). La sopravvenuta caducazione del titolo esecutivo produce l'illegittimità dell'esecuzione forzata con effetti ex tunc e la sopravvenuta carenza del titolo esecutivo può essere rilevata d'ufficio in ogni stato  e grado del giudizio ed anche per la prima volta nel giudizio di cassazione, trattandosi di presupposto dell'azione esecutiva. In questo ambito si inserisce la notificazione del titolo esecutivo, che non costituisce una condizione dell'azione, ma un presupposto processuale dell'azione esecutiva.

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