Bussola

Negoziazione assistita in generale

29 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Caratteristiche generali dell'istituto | Requisiti dell'invito a concludere la convenzione di negoziazione | Gli effetti (della ricezione) dell'invito | Negoziazione assistita obbligatoria e concorso con altri tipi di adr | Controversie sottratte alla negoziazione obbligatoria: controversie di consumo e cause in cui la parte può stare in giudizio personalmente |

 

Tra le «misure urgenti di degiurisdizionalizzazione» introdotte per la prima volta nel nostro ordinamento con il d.l. 12 settembre 2014 n.132, convertito nella l. 10 novembre 2014 n. 162, al dichiarato fine di ridurre l'arretrato delle cause civili, vi è la negoziazione assistita da uno o più avvocati. Tale istituto, al quale è dedicato il capo II del suddetto provvedimento, si ispira chiaramente alla prassi, non disciplinata normativamente, del c.d. diritto collaborativo nord americano e, ancor più, all'esperienza giuridica francese, che da alcuni anni conosce la «procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato», introdotta dalla legge n. 2010/1609 del 22 dicembre 2010 (c.d. loi Beteille), entrata in vigore il 23 gennaio 2012, a seguito dell'emanazione del decreto attuativo 20 gennaio 2012, n. 66. Le tipologie di negoziazione assistita che sono state introdotte nel nostro ordinamento sono due: la procedura facoltativa (o volontaria), rimessa alla libera iniziativa delle parti; la procedura obbligatoria, strutturata come condizione di procedibilità della domanda solo per talune controversie (azioni in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti e casi in cui si intenda proporre in giudizio una domanda di pagamento a qualsiasi tit...

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