Bussola

Mediazione obbligatoria e processo

Sommario

Inquadramento | Materie soggette alla mediazione obbligatoria | I procedimenti esclusi dall'obbligo della mediazione | La mediazione quale obbligatoria condizione di procedibilità | La mediazione delegata | Effetti della domanda di mediazione: decadenza e prescrizione | Il rilievo giudiziale del mancato avvio della mediazione | La verifica giudiziale della procedibilità della domanda (art. 5, comma 1 bis) | L'effettività della mediazione | La rilevanza nel processo della mancata partecipazione della parte alla mediazione | Riferimenti |

 

La mediazione obbligatoria è stata introdotta dal decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 che costituisce attuazione dell'arti. 60, legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione, definizione e prevenzione delle controversie civili e commerciali. Dopo che la Consulta (con la sent. 6 dicembre 2012, n. 272) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, comma 1, in violazione dell'artt. 76 e 77 Cost., per eccesso di delega, il Decreto del "fare" (decreto legge, 21 giugno 2013, n. 69, pubblicato nella G.U del 20 agosto 2013 n° 194) ha reintrodotto, per determinate controversie, la mediazione quale necessaria condizione di procedibilità, sia pure in via sperimentale  (per quattro anni), rinviando alla scadenza, ormai pressocchè giunta, l'opzione definitiva tra mediazione obbligatoria o volontaria. Nel 2016 è stata costituita presso l'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, una Commissione di studio presieduta dal prof. Guido Alpa per l'elaborazione di una riforma organica degli strumenti stragiudiziali di risoluzione delle controversie con il compito di elaborare  un'ipotesi di disciplina unitaria che sviluppi gli strumenti di degiurisdizionalizzazione, con particolare riguardo alla mediazione, alla negoziazione assistita...

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