Bussola

Mediazione delegata

15 Maggio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Presupposti, limiti e contenuto dell'ordinanza dispositiva della mediazione | Mediazione delegata e condizione di procedibilità della domanda giudiziale | Mediazione delegata e opposizione a decreto ingiuntivo | Segue: la tesi maggioritaria | Segue: la tesi minoritaria | Segue: l'intervento della suprema Corte | Il problema dell'effettività della mediazione nella mediazione delegata |

 

La mediazione delegata è regolata dall'art. 5, comma 2, d.lgs. n. 28/2010 il quale prevede che il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, può disporre l'esperimento del procedimento di mediazione. In tal caso, così come per la mediazione ante causam, l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello. Su tale tipologia di mediazione si è concentrata gran parte della giurisprudenza di merito la quale, sulla base di una normativa sintetica e probabilmente lacunosa, ha fornito motivate, seppur spesso non condivisibili, risposte ai numerosi interrogativi emersi dall'esperienza applicativa quotidiana. Frequenti occasioni di riflessione sono state offerte, senza pretese di esaustività, dalle incertezze in merito: all'identificazione della parte soggetta all'onere di introdurre e di coltivare, se possibile, il procedimento di mediazione; agli incombenti che devono essere adempiuti affinché tale onere possa reputarsi pienamente assolto; ai limiti entro i quali il giudice può dettare le modalità ed i termini di svolgimento delle negoziazioni; alle reazioni che il giudice può adottare a fronte di tentativi conciliativi ...

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