Bussola

Litisconsorzio necessario

10 Ottobre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Segue: Casistica | Il litisconsorzio cd. processuale | Integrazione del contraddittorio | Conseguenze della mancata integrazione del contraddittorio | Litisconsorzio necessario e fase di gravame | Riferimenti |

 

Il litisconsorzio può essere definito in linea generale come la presenza di una pluralità di parti, siano esse più attori o più convenuti, in un giudizio; presenza originaria sin dalla instaurazione del giudizio medesimo, oppure sopravvenuta (ed a tale ultima ipotesi, invero, fa riferimento il letterale tenore dell'art. 102, comma 2, c.p.c., che recita: «Se questo [processo] è promosso da alcune o contro alcune soltanto di esse»). In particolare, si ha litisconsorzio necessario nei casi in cui la decisione non può essere resa se non in confronto di più parti, sicché queste debbono agire o essere convenute nello stesso processo (art. 102 c.p.c.). Secondo l'opinione dottrinaria prevalente l'art. 102 c.p.c. costituisce una “norma in bianco”, per cui spetta all'interprete accertare i casi in cui sussiste il litisconsorzio necessario oltre quelli già normativamente previsti dal legislatore nella sua discrezionalità e per ragioni di opportunità (v. Cass. civ., 26 luglio 2006, n. 17027: «Al di fuori dei casi in cui la legge espressamente impone la partecipazione di più soggetti al giudizio istaurato nei confronti di uno di essi, vi è litisconsorzio necessario solo allorquando l'azione tenda alla costituzione o alla modifica di un rapporto plurisoggettivo unico, ovvero all'adempimento...

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