Bussola

Litisconsorzio facoltativo

10 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Separazione delle cause | L'istruttoria nel processo a litisconsorzio facoltativo | Litisconsorzio facoltativo in fase di gravame | Casistica | Riferimenti |

 

L'art. 103 c.p.c. espressamente prevede che più parti possono agire o essere convenute nello stesso processo, quando tra le cause che si propongono esiste connessione per l'oggetto o per il titolo dal quale dipendono, oppure quando la decisione dipende, totalmente o parzialmente, dalla risoluzione di identiche questioni. Si desume pertanto che il litisconsorzio facoltativo, può essere attivo o passivo, «più parti possono agire o essere convenute»): un esempio di litisconsorzio facoltativo attivo si rinviene in materia di impugnativa delle delibere assembleari ex artt. 2377‐2379 c.c.;  un esempio di litisconsorzio facoltativo dal lato passivo si rinviene nel caso di più obbligati solidali; Si configura nell'ipotesi di domande, proposte da o contro più parti, connesseper il titolo e per l'oggetto, (cd. litisconsorzio facoltativo proprio), ovvero perché in comune hanno identiche questioni da risolvere, (cd. litisconsorzio facoltativo improprio, v. Cass., 13 maggio 2013, n. 11386; Cass., Sez. Un., 27 ottobre 2000, n. 1142: ; Cass. 25 luglio 2008, n. 20476) il giudizio può legittimamente proseguire, senza dover estendere necessariamente il contraddittorio nei confronti degli altri, non rientrandosi in una delle ipotesi previste dall'art. 331 c.p.c.. In particolare sussiste una ipot...

Leggi dopo