Bussola

Liberazione dell’immobile pignorato

14 Novembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Il procedimento esecutivo | Gli immobili pignorabili | La liberazione dell'immobile | La custodia del bene | I compiti del custode | La disponibilità dell'immobile trasferito | Immobile occupato | La liberazione a iniziativa del custode | Prospettive di Riforma | Riferimenti |

 

Il debitore - in forza del principio della responsabilità patrimoniale (art. 2740 c.c.) - risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri che, di conseguenza, nel caso dell'inadempimento di quelle obbligazioni, possono essere aggrediti dal creditore (art. 2910 c.c.) perché - in esito alla procedura espropriativa disciplinata dal codice di procedura civile - possa soddisfare il proprio credito sulla somma che si ricava dalla vendita «forzosa » dei beni del debitore. Il «bersaglio grosso » (secondo l'espressione di autorevole A.) è costituito dagli immobili dei quali il debitore è titolare. La vicenda ha inizio con il pignoramento affidato al creditore (munito di titolo esecutivo) il quale deve attivarsi per individuare (in ipotesi tra i tanti, che possono appartenere al debitore) i beni da «bloccare», con la possibilità – in presenza delle condizioni indicate all'art. 2901 c.c. – di proporre azione revocatoria perché siano «dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio coi quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni» (art. 2901 c.c.). In questa operazione il creditore ha l'obbligo di pignorare anzitutto gli immobili gravati da ipoteca (art. 2911 c.c.) e di designarli «specificamente […] con indicaz...

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