Bussola

Istruttoria nel processo del lavoro

Sommario

Inquadramento | Le richieste istruttorie e le preclusioni processuali | La modificazione del thema probandum | Segue: casistica | I poteri ufficiosi del giudice del lavoro | Nuovi mezzi di prova in appello |

 

La fase istruttoria nel processo del lavoro trova una scarna ma significativa disciplina nell'alveo dell'art. 420 c.p.c., dedicato alla prima udienza di discussione della causa, nonché dell'art. 421 c.p.c., specificamente destinato alla regolamentazione dei poteri istruttori del giudice, ed è conforme ai fondamentali ed immanenti principi della celerità e concentrazione del processo del lavoro, da un lato, e della ricerca della verità materiale dall'altro. L'art. 420 c.p.c., in piena coerenza con il principio della full disclosure delle richieste istruttorie di parte negli atti introduttivi del giudizio, stabilisce che, laddove il giudice non ritenga la causa matura per la decisione, nella stessa udienza di discussione può ammettere i mezzi istruttori già proposti dalle parti, e quelli che le parti non abbiano potuto proporre prima, se ritiene che siano rilevanti disponendo, con ordinanza resa nell'udienza, per la loro immediata assunzione. Non vi è, pertanto, fatte salve le limitate ipotesi di rimessione in termini per l'articolazione di istanze istruttorie, di proposizione di domanda riconvenzionale da parte del resistente, che facoltizza il ricorrente al deposito di memoria difensiva anteriormente alla nuova udienza di discussione, spazio per la modificazione del thema prob...

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