Bussola

Intervento del curatore nell’espropriazione immobiliare

06 Aprile 2016 |

Sommario

Inquadramento | Subentro del curatore | Subentro ed effetti sostanziali del pignoramento | Istanza di improcedibilità | Sopravvenienza del fallimento all'aggiudicazione provvisoria | Riferimenti |

 

A differenza del regime stabilito dalla legge fallimentare del 1942, che consentiva la sostituzione del curatore al creditore procedente nelle sole espropriazioni immobiliari, l'attuale sesto comma dell'art. 107 l.fall., mediante un generico richiamo alle "procedure esecutive", ha eliminato ogni distinzione tra le diverse tipologie di mezzi di espropriazione: il subentro del curatore può essere attuato, infatti, anche nelle esecuzioni mobiliari dirette e presso terzi. Tra le modifiche introdotte dalla riforma del 2006/2007 va segnalata la facoltà attribuita al curatore di subentrare nella procedura individuale, in luogo della sostituzione ope legis prevista dal precedente regime. Ed infatti in passato buona parte della dottrina si era orientata nel senso che la vicenda processuale in esame fosse da ricostruire in termini di rigorosa automaticità, per consentire al curatore di compiere direttamente atti d'impulso della procedura esecutiva e, ad un tempo, di essere destinatario di tutti i provvedimenti pronunciati dal giudice dell'esecuzione, oltre che delle comunicazioni e delle notificazioni, in luogo del creditore procedente

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