Bussola

Intervento del creditor creditoris nell’esecuzione forzata

11 Maggio 2017 |

Sommario

Inquadramento | La domanda di sostituzione | Gli effetti sostanziali della sostituzione | I poteri del creditor creditoris | Le contestazioni relative alla domanda di sostituzione | Domanda di sostituzione fallimento | Riferimenti |

 

L'art. 511 c.p.c. consente al creditore di un creditore avente diritto alla distribuzione all'interno di un procedimento esecutivo già avviato, di presentare istanza, avente la forma della domanda d'intervento di cui all'art. 499 c.p.c., al fine di essere sostituito allo stesso ed essere collocato, in suo luogo, nel piano di riparto. In altri termini, si accorda a un soggetto non avente alcuna ragione di credito nei confronti del debitore esecutato, la possibilità di trovare collocazione nel relativo piano di riparto in virtù del credito vantato nei confronti del creditore sostituito (che può essere il creditore procedente ovvero anche un creditore intervenuto nell'esecuzione avviata contro il debitore). Il secondo comma della norma, al fine di garantire celerità alla fase conclusiva del processo esecutivo nel quale sia stata esplicata domanda di sostituzione, precisa che le contestazioni riguardanti tale domanda non possano ritardare la distribuzione tra gli altri creditori concorrenti: nulla viene precisato, però, con riguardo alle forme che tali contestazioni devono assumere.

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