Bussola

Interruzione del processo

Sommario

Inquadramento | Eventi interruttivi relativi alla parte | Eventi interruttivi concerenti il difensore | Eventi che si verificano prima dell'introduzione del giudizio | Modalità operative dell'interruzione se l'evento riguarda la parte | Effetti dell'interruzione | Prosecuzione e riassunzione del giudizio interrotto | Riferimenti |

 

Quando nel corso del giudizio si verificano alcuni eventi, individuati dall'art. 299 c.p.c. con riguardo alla parte (morte o perdita della capacità di stare in giudizio di una delle parti o del suo rappresentante legale o cessazione della rappresentanza) e dall'art. 301 c.p.c. con riferimento al difensore della stessa, il processo deve essere interrotto in omaggio al generale principio posto dall'art. 24 Cost. sull'inviolabilità del diritto di difesa.  Uno degli eventi aventi valenza interruttiva è, ad esempio, la morte dell'avvocato: è chiaro che a fronte di tale evento è necessario, per preservare il diritto di difesa della parte costituita in giudizio a mezzo del difensore ormai deceduto, che il processo si interrompa, ossia entri in uno stato di quiescenza, in modo da consentire alla parte di nominare un nuovo avvocato. Ove ciò non avvenisse la parte – che certo non è di regola un'esperta dei tecnicismi processuali – rischierebbe, ad esempio, di incorrere nella decadenza dall'esercizio di alcuni poteri processuali in quanto priva di un difensore tecnico.

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