Bussola

Interesse ad agire

Sommario

Inquadramento | L'interesse ad agire quale condizione dell'azione | L'interesse ad agire e i diversi tipi di azione | L'interesse ad impugnare | L'interesse ad agire nel processo amministrativo e nel processo tributario | Riferimenti |

 

L'art. 100 c.p.c. prevede che per proporre una domanda giudiziale o per contraddire alla stessa è necessario avervi un interesse (principio desumibile anche dall'art. 24 Cost.). Così l'interesse ad agire reca, come conseguenza, il corrispettivo interesse a contraddire. Quest'ultimo, tuttavia, è una mera conseguenza dell'interesse ad agire e non opera sullo stesso piano di quello, in quanto esso sussiste, in capo al chiamato in giudizio, per il semplice fatto della presentazione di una domanda giudiziale nei suoi confronti (Cass. civ., Sez. lavoro, 2 agosto 2003, n. 11796); infatti il convenuto, per il solo fatto che nei suoi confronti è stata proposta una domanda, ha sempre interesse a difendersi in giudizio (alcuna dottrina propende, invece, per un'autonomia dell'interesse a contraddire). L'interesse ad agire è, assieme alla legittimazione ad agire, una delle due condizioni dell'azione, sussistendo le quali sorge, per il giudice, l'obbligo di provvedere sulla domanda. Il requisito dell'interesse ad agire ha la funzione, quindi, di evitare che si proceda all'esame del merito quando l'accoglimento (o il rigetto) della domanda non importerebbe alcun mutamento (appunto, alcun “interesse”): siamo in presenza, pertanto, di un principio di economia processuale. A tal proposito la gi...

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