Bussola

Inefficacia dei provvedimenti cautelari

Sommario

Inquadramento | Il mancato inizio del giudizio di merito | Estinzione del giudizio di merito | Il procedimento regolato dal comma 2 | (segue) Individuazione del giudice | L'accertamento dell'intervenuta estinzione | Casi di absolutio ab instantia diversi dalla estinzione | Mancato versamento della cauzione | Accertamento negativo del diritto | Accertamento positivo del diritto | Il procedimento regolato dal comma 3 | Ripristino | Lodi e sentenze straniere | Inefficacia del sequestro | Inefficacia del decreto cautelare concesso inaudita altera parte | Trasferimento dell'azione civile nel processo penale | Riferimenti |

 

Il provvedimento che accoglie la domanda cautelare non è concepito per produrre effetti stabili. E' anzi il provvedimento meno stabile tra quelli che definiscono un giudizio civile. Questo dipende non solo – e ormai non tanto – dalla forma sommaria del procedimento, ma soprattutto dalla sua funzione «strumentale» rispetto al giudizio di merito, cioè rispetto alla tutela che il diritto probabilmente riceverà in un processo dichiarativo. Il rapporto strumentale (su cui v. Strumentalità dei provvedimenti cautelari) tra cautela e merito genera cause specifiche di inefficacia del provvedimento cautelare. Di esse principalmente si occupa l'art. 669-novies c.p.c., che è concepito come «disciplina uniforme» dell'inefficacia del provvedimento cautelare e che sarà il principale oggetto di analisi. L'art. 669-novies c.p.c. non è d'altro canto esaustivo, perché non esaurisce le possibili cause di inefficacia del provvedimento cautelare (ad esempio non include quelle speciali relative ai sequestri, previste dagli artt. 675  c.p.c. e 156-bis att. c.p.c.). E' bene avvertire che l'inefficacia può essere anche l'effetto del rinnovato esame del fumus boni iuris e del periculum in mora, provocato o dal reclamo (art. 669-terdecies c.p.c.), o dall'istanza di modifica o revoca (art. 669-decies c.p....

Leggi dopo