Bussola

Impugnazione per nullità del lodo rituale

Sommario

Inquadramento | Recenti interventi legislativi | Integrazione del dispositivo e nullità | Nomina degli arbitri, incompatibilità e nullità | Errores in iudicando | Regime transitorio e rimessione alle S.U. | Lodo parziale (o su domande), lodo definitivo (o su questioni) e rimessione alle S.U. | Termine lungo per l'impugnazione | Fasi rescindente e rescissoria | Riferimenti |

 

Nel codice di procedura civile del 1865 la «sentenza degli arbitri» era censurabile con appello, revocazione ed impugnazione per nullità. Il codice di rito del 1940 esclude l'esperibilità dell'appello, permanendo la possibilità di impugnare il lodo per nullità con riferimento a sette tipologie di vizi contemplate nell'art. 829 c.p.c.. In particolare il detto art. 829 ripropone sostanzialmente i vizi di cui all'art. 32 c.p.c. del 1865 ed introduce la possibilità dell'impugnazione, per nullità, per errores in iudicando. La l. n. 28 del 9 febbraio 1983, di riforma dell'arbitrato, apporta una variazione al motivo di cui all'art. 829, comma 1, n. 5, mentre la l. n. 25 del 5 gennaio 1994, sempre di riforma dell'arbitrato, aggiunge due nuovi motivi di impugnazione per nullità per errores in procedendo (i nn. 8 e 9).   In evidenza Il d.lgs. n. 40 del 2 febbraio del 2006 modifica alcuni motivi di impugnazione per nullità del lodo per errores in procedendo, di cui al nuovo art. 829, comma 1, c.p.c., ne introduce altri e subordina, con l'art. 829, comma 3, c.p.c., l'impugnazione del lodo per errores in iudicando all'espressa volontà delle parti, oltre che a specifica previsione di legge, invertendo così il rapporto tra regola ed eccezione rispetto alla norma prevista dal previgente ar...

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