Bussola

Giudizio di rinvio

Sommario

Inquadramento | Rinvio prosecutorio e rinvio restitutorio | L'atto di riassunzione | Disciplina del giudizio di rinvio | Il giudizi di rinvio come giudizio chiuso | I poteri del giudice del rinvio | L'estinzione del giudizio di rinvio | L'impugnazione della sentenza resa in sede di rinvio | Riferimenti |

 

Il giudizio di rinvio è regolato dagli artt. 392-394 c.p.c., nonché dall'art. 384, comma 2, laddove stabilisce che la Corte di cassazione, quando accoglie il ricorso, cassa la sentenza, rinviando la causa ad altro giudice, che deve uniformarsi al principio di diritto e comunque a quanto statuito dalla Corte. In generale, il giudizio di rinvio costituisce una prosecuzione del processo di cassazione e non una riapertura della fase conclusa con la sentenza cassata, come si desume ormai inconfutabilmente della facoltà che la SC ha, ai sensi dell'art. 384, comma 2, ultimo inciso, c.p.c. di definire direttamente il merito della controversia (Mandrioli, Corso di diritto processuale civile, II, Torino, 2009, 582; Luiso, Diritto processuale civile, II, Milano, 2009, 473 ss.): si tratta, in altri termini, del giudizio rescissorio non effettuato dalla SC laddove si sia limitata alla sola pronuncia rescindente e, cioè, per l'appunto, alla cassazione con rinvio della sentenza impugnata (Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, III, Il processo di primo grado e le impugnazioni, Padova, 2009, 541). Il giudizio di rinvio è volto dunque alla pronuncia di una sentenza che, senza sostituirsi ad alcuna pronuncia precedente, viene a statuire per la prima volta sulle domande proposte dal...

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