Bussola

Formula esecutiva

19 Novembre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Adempimenti per la spedizione in forma esecutiva del titolo | Poteri di controllo del cancelliere, del notaio o altro pubblico ufficiale richiesto | Legittimazione a ottenere la spedizione in forma esecutiva del titolo | Vizi della spedizione in forma esecutiva e rimedi | Casistica | Riferimenti |

 

La formula esecutiva trova definizione normativa nell'art. 475 c.p.c., che individua come condizione per procedere all'esecuzione forzata, sulla base di un titolo rappresentato da sentenza o altro provvedimento dell'autorità giudiziaria o, ancora, da atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale, la sua spedizione in forma esecutiva. La spedizione in forma esecutiva consiste nell'intestazione “Repubblica italiana – In nome della legge” e nell'apposizione da parte del cancelliere o notaio o altro pubblico ufficiale, sull'originale o sulla copia, della formula indicata nell'ultimo comma della disposizione richiamata. La formula esecutiva è apposta dal cancelliere per i titoli giudiziali e dal notaio o da altro pubblico ufficiale per gli atti pubblici di competenza. Non viene apposta sull'originale del provvedimento o dell'atto che resta conservato in cancelleria o presso il pubblico ufficio, ma su una copia conforme all'originale, ad eccezione del caso dell'ordinanza di convalida di licenza per finita locazione o di sfratto. La ratio della spedizione in forma esecutiva del titolo è individuata nell'esigenza di contraddistinguere la copia del titolo utile a procedere a esecuzione forzata da tutte le altre copie autentiche. Si tratta della medesima giustificazione sottesa ...

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