Bussola

Filtro in appello

Sommario

Inquadramento | Ambito di applicazione | Significato della nozione di «ragionevole probabilità di accoglimento» | La collocazione temporale dell'ordinanza | L'obbligo di sentire le parti | La pronuncia sulle spese | L'impugnazione della sentenza di primo grado e l'impugnabilità dell'ordinanza | I limiti di ammissibilità del ricorso per cassazione in caso di «doppia conforme» | Il giudizio di rinvio | Riferimenti |

 

All'evidente scopo di ridare ossigeno alle corti d'appello, messe in grave difficoltà dall'essere state trasformate in giudici di appello non solo del tribunale (divenuto per lo più monocratico), ma anche del soppresso pretore, il legislatore, nel 2012, ha introdotto all'art. 348-bis e ter c.p.c. un modello decisorio semplificato — subito definito dalla dottrina quale «filtro» — per l'ipotesi che l'appello proposto non abbia una ragionevole probabilità di essere accolto: tutto ciò all'evidente scopo di creare un meccanismo funzionale ad una scrematura delle non rare impugnazioni campate in aria a fronte da quelle meritevoli di essere approfonditamente trattate.  

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