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Fermo amministrativo di beni mobili registrati

20 Dicembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Orientamenti a confronto | Natura del fermo secondo le Sezioni Unite | Decorrenza del termine per disporre il fermo amministrativo | Esecuzione del fermo | Eventuale circolazione con veicoli, autoscafi o aeromobili sottoposti al fermo |

 

Inizialmente nel d.P.R. n. 602/1973 non era prevista alcuna norma che disponesse il fermo dei beni mobili iscritti in pubblici registri, per i quali, pertanto, era possibile solo l'ordinaria espropriazione forzata. Solo con un successivo intervento normativo fu introdotta la previsione del fermo amministrativo di veicoli a motore ed autoscafi alla direzione generale delle entrate, sul presupposto della impossibilità di eseguire il pignoramento per mancato reperimento del mezzo. La misura dunque inizialmente aveva carattere esecutivo, ponendosi sostanzialmente come rimedio adottabile in caso di irreperibilità dei mezzi da assoggettare a pignoramento. Il d.lgs. n. 193/2001, modificando l'art. 86 del predetto d.P.R., dispone che il fermo possa essere iscritto direttamente dal concessionario, senza la preventiva autorizzazione della direzione delle imposte, e che non sia possibile procedere alla iscrizione prima del decorso dello stesso termine previsto per l'inizio della espropriazione. Rispetto al precedente testo, il d.lgs. n. 193/2001 ha modificato l'art. 86 sotto due profili fondamentali: è stato eliminato il presupposto del mancato reperimento del bene mobile registrato (e, quindi, di un pignoramento negativo) per l'emissione del provvedimento di fermo; il relativo potere...

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