Bussola

Estinzione dell’esecuzione

12 Ottobre 2016 |

Sommario

Inquadramento | La rinuncia agli atti esecutivi | L'inattività delle parti | La mancata comparizione all'udienza | Infruttuosità dell'espropriazione forzata | Effetti dell'estinzione | Impugnazione del provvedimento di estinzione |

 

Le vicende estintive del processo esecutivo sono disciplinate dagli artt. 629, 639, 631 e 632 c.p.c., e danno luogo ad uno sviluppo anomalo del processo, divergente da quello fisiologico, consistente nell'esaurimento della serie di atti processuali previsti dal codice. L'estinzione del processo esecutivo ha luogo nei casi tassativamente indicati dalla legge, ovvero quelli di rinuncia agli atti esecutivi (art. 629 c.p.c.), di inattività delle parti derivante dalla mancata prosecuzione o riassunzione entro il termine fissato dalla legge o dal giudice (art. 630 c.p.c.) e di mancata comparizione delle parti in udienza (art. 631 c.p.c.). L'entrata in vigore della l. 302/1998 ha poi modificato l'art. 567 c.p.c., introducendo una nuova causa di estinzione del processo esecutivo, per il caso di mancato deposito della documentazione elencata nello stesso art. 567 c.p.c. entro il termine di centoventi (ora sessanta) giorni dal deposito dell'istanza di vendita. Il d.l. 27 giugno 2015, n. 83, ha aggiunto tra le ipotesi di estinzione tipica, con il nuovo art. 631-bis c.p.c., anche l'omessa pubblicità dell'avviso di vendita sul portale delle vendite pubbliche, ove imputabile al creditore procedente. Le suddette estinzioni dell'esecuzione sono definite “tipiche”, in quanto previste dalla leg...

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