Bussola

Espropriazione presso terzi

Sommario

Inquadramento | Forma del pignoramento | Pignorabilitá dello stipendio o della pensione | La dichiarazione del terzo | Contestata o mancata dichiarazione | Riferimenti |

 

L'espropriazione mobiliare presso terzi ha ad oggetto crediti del debitore verso terzi (si pensi ai depositi di banca, o alla quota pignorabile, ex art. 545, commi 3 e 5 c.p.c., della retribuzione dovuta al lavoratore dal datore di lavoro), ovvero cose mobili di proprietà del debitore in possesso di terzi (ad esempio, il bene concesso dal debitore in comodato). La disciplina dell'istituto in oggetto è stata profondamente incisa attraverso ben tre interventi di riforma: il primo realizzato con l. 228/2012 che ha modificato gli artt. 543, 547, 548 e 549 c.p.c.; il secondo con il d.l. n.132/2014, convertito in legge 162/2014, che è nuovamente intervenuto sugli artt. 543, 547 e 548 c.p.c.; il terzo con il d.l. 83/2015, convertito in legge 132/2015 che ha emendato gli artt. 545, 546 e 548 e 549 c.p.c. Tali interventi coniugano una legittima esigenza di adeguamento del pignoramento di crediti alla disciplina in materia di processo civile telematico, con una non meglio precisata necessità di ripensamento dell'istituto. Infatti, fino alla riforma del 2012, l'espropriazione presso terzi era presidiata da una serie di cautele nei confronti del terzo, soggetto che, non essendo parte dell'esecuzione, non poteva essere direttamente aggredito con atti esecutivi, bensì chiamato a re...

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