Bussola

Espropriazione presso il terzo proprietario

Sommario

Inquadramento | L'ambito di applicazione degli artt. 602 e seguenti | La notificazione del titolo esecutivo e del precetto | La posizione processuale del terzo proprietario (e del debitore) | L'azione revocatoria semplificata di cui all'art. 2929-bis c.c. | Riferimenti |

 

Stando all'art. 2910, comma 2, c.c., il creditore può espropriare «anche i beni del terzo quando sono vincolati a garanzia del credito o quando sono oggetto di un atto che stato revocato perché compiuto in pregiudizio del creditore». La norma prende in considerazione il fenomeno della responsabilità per debito altrui o, il che è lo stesso, di scissione tra debito e responsabilità: il terzo risponde con uno specifico bene di sua proprietà per un debito assunto da altri nei confronti del creditore procedente. Le ipotesi prese in considerazione dalla legge sono le seguenti: 1) il terzo ha acquistato un bene già gravato da pegno (art. 2784 c.c.) o da ipoteca (artt. 2808 e 2858 c.c.): si parla al riguardo di terzo acquirente a titolo particolare inter vivos o mortis causa del bene gravato dal pegno o da ipoteca; 2) il terzo ha concesso che venisse costituito sul proprio bene un diritto reale di garanzia per debito altrui: è l'ipotesi del terzo datore di pegno (art. 2784 c.c.) o di ipoteca (art. 2808 c.c.); 3) il terzo ha acquistato un bene con un atto poi dichiarato inefficace perché revocato per frode ai creditori (art. 2901 c.c.). A queste ipotesi, poi, può aggiungersene una quarta per effetto della recente introduzione nel codice civile dell'art. 2929-bis (su cui v. infra). Al r...

Leggi dopo