Bussola

Espropriazione immobiliare

01 Febbraio 2016 |
Visualizzazione ZEN

Sommario

Inquadramento | L'oggetto dell'espropriazione immobiliare | Il pignoramento immobiliare | Il deposito della documentazione ex art. 567 c.p.c. | Il pignoramento successivo | La custodia dei beni pignorati | L' intervento dei creditori | Il perito | La vendita e l'assegnazione | La delega al professionista | La distribuzione della somma ricavata | Riferimenti |

 

A norma dell'art. 2910 c.c. il creditore, per conseguire quanto gli è dovuto, può fare espropriare i beni del debitore secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile. Possono essere espropriati anche i beni di un terzo, quando sono vincolati a garanzia del credito o quando sono oggetto di un atto che è stato revocato perché compiuto in pregiudizio del creditore. L'espropriazione forzata è lo specifico processo esecutivo che si caratterizza nella sottrazione coattiva di beni appartenenti al patrimonio del debitore e nella loro liquidazione, pure essa coattiva, al fine di destinarli al soddisfacimento dei creditori in funzione della garanzia generica che il patrimonio del debitore, a norma dell'art. 2740 c.c., rappresenta per i creditori. Il procedimento esecutivo si scandisce attraverso delle fasi disciplinate dalla legge che prevede, per l'appunto, il pignoramento, l'intervento dei creditori muniti o non di titolo esecutivo, la vendita forzata o l'assegnazione, la distribuzione della somma ricavata (MANDRIOLI,  51 e ss.). Accanto all'espropriazione immobiliare, il legislatore disciplina anche altri due tipi di espropriazione, quelle di denaro o altri cose mobili (espropriazione mobiliare presso il debitore) e quella di crediti del debitore o altre cose mobili appar...

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