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Esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare

Sommario

Inquadramento | Il titolo esecutivo e la competenza | L'interpretazione del titolo | Il procedimento | Il titolo e la sua esecuzione | Il precetto | Il regime dei provvedimenti del giudice dell'esecuzione | Le spese | La conclusione del processo esecutivo e i suoi effetti | Riferimenti |

 

Gli artt. 2931 e 2933 c.c. prevedono l'uno che «Se non è adempiuto un obbligo di fare, l'avente diritto può ottenere che esso sia eseguito a spese dell'obbligato nelle forme stabilite dal codice di procedura civile», l'altro - al primo comma - che «Se non è adempiuto un obbligo di non fare, l'avente diritto può ottenere che sia distrutto, a spese dell'obbligato, ciò che è stato fatto in violazione dell'obbligo» e - al secondo comma - che «Non può essere  ordinata la distruzione della cosa e l'avente diritto può solo conseguire il risarcimento dei danni, se la distruzione della cosa è di pregiudizio all'economia nazionale». Disciplinata poi sotto l'aspetto processuale dagli artt. 612 a 614c.p.c., l'esecuzione forzata della  condanna per violazione di un obbligo di fare o non fare ha da ultimo visto ampliato il suo strumentario attuativo attraverso la disciplina dettata con l'art. 614-bis c.p.c.: ciò, prima nella forma prevista dall'art. 49, comma 1, l. 18 giugno 2009, n. 69, specificamente intitolato all'attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare ed inserito nel codice come completamento del titolo IV del libro terzo, e in seguito trasferito ad un apposito titolo IV-bis, sotto la rubrica «Delle misure di coercizione indiretta» (questo con l'art.  13.1., lett. c...

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