Bussola

Esecutorietà della sentenza nel processo del lavoro

Sommario

Inquadramento | Ambito applicativo | L’esecuzione sulla base del solo dispositivo | La sospensione dell’esecuzione | L’esecutività delle sentenze a favore del datore di lavoro | L’esecutività delle sentenze in materia di previdenza e assistenza | Riferimenti |

 

L’art. 431, comma 1 c.p.c. prevede l’immediata esecutività delle sentenze di condanna a favore del lavoratore per i crediti derivanti dai rapporti di cui all’art. 409 c.p.c.. Questa regola, che quando fu introdotta con la legge n. 533/1973 rappresentava per il nostro sistema processuale una novità di grande rilievo, è stata oggi generalizzata ed estesa a tutte le sentenze di primo grado, in virtù della novellazione degli artt. 282 e 283 c.p.c. operata con la riforma del ’90. Tuttavia la disciplina prevista per le sentenze indicate dal comma 1 della disposizione in epigrafe continua a differenziarsi dalle regole ordinarie, per quanto attiene alla possibilità di procedere a esecuzione sulla base del solo dispositivo e di subordinarne la sospensione alla sussistenza, per la parte che detta esecuzione subisce, di un «gravissimo danno». Da ciò deriva la persistente attualità di individuare con esattezza le pronunce alle quali fa riferimento la norma in commento ed il loro contenuto, al fine di delimitare la portata applicativa della disciplina speciale.

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