Bussola

Esecutività dell’accordo (mediazione obbligatoria)

Sommario

Inquadramento | Il riconoscimento dell'efficacia di titolo esecutivo al verbale di accordo | L'efficacia esecutiva per effetto della sottoscrizione degli avvocati | L'efficacia esecutiva a seguito di omologazione | Distinzione tra controversie nazionali e transfrontaliere | Irrilevanza degli errores in procedendo del procedimento di mediazione | L'accordo nel quale una parte si obbliga ad una prestazione infungibile |

 

L'art. 12 del d.lgs. n. 28 del 2010 riconosce all'accordo amichevole raggiunto all'esito del procedimento di mediazione, a certe condizioni, efficacia esecutiva nel senso che esso «costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonche' per l'iscrizione di ipoteca giudiziale». Si tratta, quindi, di un'efficacia esecutiva molto ampia rispetto alla quale dobbiamo analizzare le fonti (interne e comunitarie) di quella previsione, la ratio della stessa nonché le condizioni e le modalità affinché sia, in concreto, riconosciuta quell'efficacia esecutiva all'accordo amichevole raggiunto all'esito del procedimento di mediazione. Come vedremo, infatti, il riconoscimento dell'efficacia esecutiva dell'accordo amichevole (che valorizza anche la presenza degli avvocati in mediazione) è funzionale a garantire alla mediazione civile e commerciale una sua attrattività anche nelle ipotesi in cui essa sia meramente facoltativa e, quindi, il ricorso ad essa sia esclusivamente su base volontaria.  

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