Bussola

Errores in iudicando

21 Febbraio 2018 |

Sommario

Inquadramento | La norma di diritto come fonte di criteri qualificatori | Il diritto straniero e il diritto comunitario | Gli errori di diritto e gli errori motivazionali | La specificità della censura sull'errore di diritto | Il rapporto con la questione decisa dal giudice a quo | La tipologia di errore denunziabile |

 

L'art. 360, n. 3, c.p.c. consente di impugnare con ricorso per cassazione le sentenze pronunciate in grado d'appello o in unico grado per violazione o falsa applicazione di norme di diritto. In tal modo è possibile veicolare dinanzi alla Corte di cassazione il cd. error in iudicando in iure, onde permettere alla Corte medesima di assolvere alla funzione di giudice supremo della nomofilachia. L'espressione violazione e falsa applicazione di norme di diritto descrive e rispecchia i due momenti in cui si articola il giudizio di legalità: quello concernente la ricerca e l'interpretazione della norma ritenuta regolatrice del caso concreto e quello cosiddetto di sussunzione, supponente la specifica applicazione della norma stessa al caso, una volta che tale norma sia stata correttamente individuata e interpretata (v. Cass. civ., 26 settembre 2005, n. 18782; Cass. civ., 5 marzo 2007, n. 5076). Dal primo punto di vista è possibile denunziare la violazione di norma di diritto trasponendo immediatamente dinanzi alla Corte la regola di diritto attinente al caso concreto, mediante la negazione o l'affermazione della esistenza della norma e del principio applicato, ovvero mediante la deduzione che la decisione di merito si sia risolta nell'attribuzione alla norma o al principio di un conte...

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