Bussola

Eredità giacente

Sommario

Inquadramento | Presupposti della giacenza | Aspetti procedurali dell'istanza e del decreto di nomina | Il curatore | La vendita di beni ereditari | Cessazione della giacenza | Il compenso al curatore dell'eredità giacente | Riferimenti |

 

La giacenza dell'eredità si verifica nell'intervallo temporale che va dall'apertura della successione (ossia dalla morte del de cuius) all'accettazione dell'eredità. Essa non è definita dalla legge, la quale si limita ad affermare, all'art. 528 c.c., che, quando il chiamato non ha accettato e non è nel possesso dei beni ereditari il giudice competente nomina un curatore dell'eredità. Identificato il menzionato ambito temporale, occorre distinguere la nozione di giacenza da quella più ampia di vacanza dell'eredità: quest'ultima si verifica in ogni caso in cui, apertasi la successione, il chiamato non abbia voluto o potuto per qualsiasi ragione accettare; la giacenza va invece considerata come una sottospecie della vacanza, qualificata dall'esistenza di un particolare sistema di amministrazione dei beni ereditari nei casi in cui ricorrano i presupposti previsti dall'art. 528 c.c.: è dunque ben possibile che l'eredità sia vacante, mancando l'accettazione, ma non sia giacente, perché il chiamato è in possesso dei beni ereditari. Quanto alla natura dell'eredità giacente, superata la tesi che vedeva in essa una vera e propria persona giuridica od un autonomo soggetto di diritto — tesi che mal si concilia con la fisiologica provvisorietà della situazione di giacenza e con la retroatt...

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