Bussola

Eccezioni di giudicato

04 Maggio 2017 |

Sommario

Inquadramento | La cosa giudicata in senso formale | La cosa giudicata in senso sostanziale | Riferimenti |

 

La disciplina del giudicato costituisce una applicazione del principio processuale “ne bis in idem” e concerne la situazione in forza della quale nessun giudice può più pronunciarsi sul diritto che ha già costituito oggetto di una decisione divenuta irrevocabile. Il nostro ordinamento segue la regola del numero limitato delle impugnazioni possibili avverso il provvedimento del giudice: esaurito il quale il provvedimento diventa definitivo e non più modificabile (salve le eccezioni costituite dalle impugnazioni straordinarie e dai casi in cui la pronuncia è successivamente modificabile per jus superveniens o per fatti sopraggiunti). L'aspetto che in modo più immediato risulta dal conseguente sistema normativo è l'effetto processuale di inibire interventi successivi, ad opera dello stesso giudice o di un giudice diverso. Il codice civile disciplina le conseguenze del giudicato sul piano sostanziale, per le parti, i loro eredi e i loro aventi causa. Si distingue, corrispondentemente, la cosa giudicata in senso formale dalla cosa giudicata in senso sostanziale.

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