Bussola

Doppio grado di giudizio

Sommario

Inquadramento | Garanzia costituzionale del doppio grado di giudizio | Riferimenti |

 

In virtù del principio del doppio grado di giurisdizione è dato ad un secondo giudice di merito il riesame del precedente oggetto del giudizio (penale, civile, amministrativo o tributario) per i profili di legittimità e di merito. Doppio grado non significa rinnovazione del giudizio con tutte le prerogative proprie delle parti e del giudice nel procedimento di primo grado. La necessità di avere una decisione che si avvicini il più possibile alla verità materiale, ossia limitare gli errori giudiziari raddoppiando le possibilità di giudizio, è compressa da un'altra esigenza di pari, se non maggiore, importanza, i.e. la ragionevole durata del processo, che dal 1999 ha trovato accoglimento nel comma 2 dell'art. 111 della Costituzione (L. Cost. 23 novembre 1999, n. 2). La disciplina del grado di appello è frutto della ricerca di un equilibrio tra questi due poli, con un recente sbilanciamento a favore del contenimento dei tempi complessivi del procedimento.         Il principio del doppio grado di giudizio deve essere temperato, innanzitutto, con il principio devolutivo (tantum devolutum quan­tum appellatum),  in virtù del quale l'oggetto del giudizio d'appello è uguale o minore a quello del giudizio di primo grado, a seconda dei motivi di impugnazione espressi negli atti di parte....

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