Bussola

Domanda riconvenzionale

Sommario

Inquadramento | Condizioni di ammissibilità | Domanda riconvenzionale nei confronti dell'attore | Domanda riconvenzionale di un convenuto nei confronti di altro convenuto | Reconventio reconventionis | Domanda riconvenzionale ed opposizione a decreto ingiuntivo | Domanda riconvenzionale e fallimento | Riferimenti |

 

In base al principio del contraddittorio (art. 101 c.p.c.) il giudice, ad eccezione dei casi espressamente previsti dalla legge, non può statuire sopra alcuna domanda, se la parte contro la quale è proposta non è stata regolarmente citata e non è comparsa. Il convenuto dunque, una volta che è stato ritualmente citato in giudizio, può decidere se costituirsi o rimanere contumace. Qualora, poi, decida di costituirsi, egli potrà: limitarsi a contestare le pretese di parte attrice, chiedendone il rigetto; proporre eccezioni non rilevabili d'ufficio; chiedere un accertamento incidentale in contrasto con quello richiesto dall'attore; formulare una domanda riconvenzionale. Con la domanda riconvenzionale il convenuto non si limita a chiedere il rigetto della domanda attorea, ma amplia il thema decidendum, chiedendo un provvedimento a sé favorevole e sfavorevole alla controparte. In tal modo, il convenuto esercita un'autonoma azione, chiedendo al giudice una pronuncia con effetto di giudicato, ulteriore rispetto a quella relativa alla domanda proposta dall'attore.   In evidenza  La Suprema Corte ha avuto modo di chiarire che ricorre l'ipotesi della eccezione riconvenzionale allorquando il fatto dedotto dal convenuto sia diretto provocare il mero rigetto della domanda avversaria...

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