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Deposito di atti e documenti nel processo telematico

Sommario

Inquadramento | Gli strumenti | La modalità del deposito | La prova del deposito telematico | La tempestività del deposito | Errori materiali | Riferimenti |

 

Ci si chiede spesso quali sono gli atti che devono essere depositati telematicamente e quelli che, invece, possono ancora essere depositati in modalità cartacea. L'art. 16-bis, d.l. n. 179/2012, convertito in l. n. 221/2012, modificato dall'art. 1, comma 19, l. n. 228/2012, al comma 1, prevede il deposito telematico obbligatorio, a decorrere dal 30 giugno 2014, nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al Tribunale, per gli atti processuali ed i documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite: tutti i c.d. atti endoprocessuali devono essere depositati obbligatoriamente in via telematica (si pensi ad esempio alle memorie ex art. 183 c.p.c., alle comparse conclusionali, alle memorie di replica, etc.). Tale obbligo, come disposto dal comma 2 del predetto articolo, è stato esteso, a decorrere dal 31 marzo 2015, nei procedimenti di espropriazione forzata per il deposito della nota di iscrizione a ruolo unitamente alla quale devono essere depositati, con le medesime modalità, le copie conformi degli atti indicati dagli artt. 518, sesto comma, 543, quarto comma e 557, secondo comma, c.p.c.. Da questo momento infatti i c.d. pignoramenti devono essere iscritti a ruolo telematicamente, per cui occorre scansionare il titolo, l'att...

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