Bussola

Deontologia dell’avvocato

Sommario

Inquadramento | Il codice deontologico | Principi generali | I rapporti con il cliente e con la parte assistita | Compenso, pagamento e gestione somme di danaro | Informazione, pubblicità e accaparramento di clientela | I rapporti con i colleghi | I doveri dell'avvocato nel processo | I rapporti con terzi, controparti e istituzioni forensi | Riferimenti |

 

Con il termine deontologia («discorso intorno alle regole») si indica per convenzione il complesso delle norme di condotta applicate all'attività professionale, che per quanto riguarda l'attività legale, sono riferibili non soltanto al diritto, ma anche all'etica e alla prassi forense. In passato la deontologia è stata a lungo considerata espressione di precetti morali e la discussione, lungamente dibattuta, intorno alla natura morale o giuridica delle norme deontologiche si può ritener affondi le proprie radici nella tradizione giuridica occidentale di età medievale, in cui, da un alto, sapere teologico-morale e giuridico-disciplinare presentavano una evidente unità di fondo e, dall'altro lato, il diritto e l'etica si risolvevano in distinti aspetti di una medesima concezione antropologica. È solo in età moderna che si concreta quella frattura tra culpa theologica e culpa iuridica destinata a trovare espressione nei tractatus de advocatura cinque e secenteschi, anche se i precetti in essi presenti continuarono ad attingere soprattutto alla riflessione dei teologi moralisti. Peraltro, fu grazie a quest'humus comune che i tractata finirono per descrivere una disciplina il cui corpo portante si presenta sostanzialmente uniforme nell'ambito dell'intero continente europeo e dei te...

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