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Decreto ingiuntivo (procedimento per l’emanazione del)

06 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Condizioni di ammissibilità | Prova scritta | Giudice competente | Il procedimento monitorio | Processo civile telematico | Rapporti con la mediazione e con la negoziazione assistita obbligatorie | Rigetto della domanda d'ingiunzione | Accoglimento della domanda d'ingiunzione | Cenni sul decreto ingiuntivo europeo | Riferimenti |

 

Il procedimento monitorio consente di ottenere, in presenza di quelle che la norma chiama condizioni di ammissibilità, inaudita altera parte, un provvedimento di condanna, denominato ingiunzione. Si tratta, quindi, di un procedimento finalizzato a procurarsi in tempi brevi un titolo esecutivo. Tale funzione si realizza per un verso consentendo al giudice di emanare un provvedimento di condanna in assenza di contraddittorio e, per altro verso, spostando sul convenuto (destinatario del provvedimento di condanna) il giudizio sull'opportunità di determinare l'instaurazione del processo a cognizione piena. La prima fase (monitoria in senso stretto) è sempre necessaria e si sviluppa dal momento del deposito del ricorso fino alla notifica del decreto ingiuntivo (ovvero fino al rigetto del ricorso), dando vita a un procedimento sommario tipico, caratterizzato da una cognizione parziale (per l'assenza di contraddittorio) e superficiale, sottoposto a speciali condizioni di ammissibilità e attraverso il quale viene esercitata un'azione speciale di condanna. Invece, la fase successiva è solamente eventuale e viene introdotta su iniziativa del soggetto ingiunto, il quale propone opposizione al decreto ingiuntivo notificatogli, introducendo un processo ordinario disciplinato dalle regole de...

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