Bussola

Decreto ingiuntivo nel procedimento di convalida di sfratto

Sommario

Inquadramento | Presupposti per l’emanazione del decreto | Prova “scritta” del credito | Decisione sulle spese | Efficacia esecutiva del decreto | Opposizione | Riferimenti |

 

Mediante l’intimazione per convalida di sfratto, il locatore può richiedere, secondo quanto previsto dall’art. 664 c.p.c., anche la contestuale emissione nei confronti del conduttore di un decreto ingiuntivo di pagamento immediatamente esecutivo avente ad oggetto non soltanto i canoni scaduti quanto, altresì, quelli a scadere sino al momento dell'effettivo rilascio, maggiorati degli interessi legali a decorrere da ciascuna scadenza mensile.
Caratteristica peculiare del decreto di ingiunzione in esame è che lo stesso viene pronunciato nel contraddittorio tra le parti, contraddittorio anzi rafforzato dal peculiare avvertimento contenuto nell’atto di intimazione in ordine alle “radicali” conseguenze processuali correlate all’assenza dell’intimato all’udienza di convalida dello sfratto.
L’ingiunzione di pagamento disposta ai sensi dell’art. 664 c.p.c. integra una forma eccezionale di “condanna in futuro”, potendo avere ad oggetto non soltanto il pagamento dei canoni dovuti dal conduttore al momento dell’intimazione quanto, altresì, quelli a scadere sino al rilascio effettivo (cfr. Cass. civ., 31 maggio 2005, n. 11603).
É discusso, nel silenzio dell’art. 664 c.p.c., se possa chiedersi anche ingiunzione per il pagamento degli oneri accessori attinenti alla locazione e...

Leggi dopo