Bussola

Decreto ingiuntivo europeo (reg. ce n. 1896/2006)

23 Ottobre 2018 |

Sommario

Inquadramento | Il procedimento | Vantaggi e svantaggi: alcuni interventi della giurisprudenza di legittimità e della Corte di giustizia | Conclusioni |

 

L'ingiunzione di pagamento europea si inserisce nel quadro di una serie di interventi della normativa comunitaria finalizzati a superare qualsiasi limitazione o rallentamento nella tutela dei diritti laddove vengano in rilievo rapporti fra soggetti domiciliati in Stati diversi facenti parte dell'Unione Europea. Sono così venuti in rilievo, nel corso degli anni, dapprima il Titolo esecutivo europeo (introdotto con Reg. (CE) n. 805/2004), poi l'Ingiunzione di pagamento europea (introdotta in forza di Reg. (CE) n. 1896/2006) e, da ultimo, il Sequestro conservativo europeo (Reg. (UE) n. 655/2014): strumenti tutti introdotti allo scopo di rendere più agevole la tutela dei diritti e la riscossione dei crediti allorché una delle parti (sia esso il debitore, ovvero il creditore) sia domiciliata in uno Stato membro diverso da quello nel quale si è formato il titolo esecutivo. Si tratta, come già segnalato in un precedente intervento apparso su questo portale (vedi G. Lauropoli, Gli strumenti di tutela del credito di matrice europea: aspetti problematici e possibili soluzioni, su ilProcessoCivile.it), di strumenti che faticano non poco a fare un deciso ingresso nella prassi giudiziaria delle nostre aule di tribunale. Basti pensare, con specifico riguardo alla ingiunzione di pagamento eu...

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