Bussola

Cumulo oggettivo

Sommario

Inquadramento | Ratio dell'istituto e risvolti applicativi | La disciplina. Le deroghe alla competenza. | Segue: La separazione delle cause cumulate. | Cumulo oggettivo c.d. qualificato e concorso di azioni | Cumulo oggettivo e giudizio di impugnazione | Casistica |

 

Con la locuzione «cumulo oggettivo» si indica la situazione processuale in cui, nell'ambito dello stesso giudizio, una parte propone più domande nei confronti dell'altra. Tale nozione si raccorda con quella di processo soggettivamente e oggettivamente complesso, in cui più cause – ovvero più controversie suscitate da domande giudiziali - vengono trattate contemporaneamente (per questo si parla pure di processo cumulativo o simultaneo) tra le stesse parti (cumulo oggettivo), ovvero tra parti diverse (cumulo soggettivo).   In evidenza Il cumulo oggettivo indica l'ipotesi in cui una parte ha proposto più domande nei confronti dell'altra e il cumulo soggettivo quella in cui una pluralità di domande vengono proposte da o contro parti parzialmente diverse.   Nell'accezione delineata dall'art. 104 c.p.c. la pluralità di domande in cui si sostanzia il cumulo oggettivo risulta avvinta dalla sola condivisione dell'elemento soggettivo, senza che sia necessario un collegamento di tipo oggettivo determinato dall'identità del petitum o della causa petendi. Secondo una prima interpretazione la disposizione in esame disciplina, infatti, la sola ipotesi di processo soggettivamente semplice ed oggettivamente complesso (cumulo semplice), e non anche la fattispecie del cumulo c.d. qualifica...

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