Bussola

Costituzione dell’attore

Sommario

Inquadramento | I termini per la costituzione dell'attore | Decorrenza dei termini per la costituzione dell'attore | La costituzione con «velina» | La costituzione dell'attore in caso di pluralità di convenuti | Formalità della costituzione | La verifica della regolarità della costituzione | Riferimenti |

 

Nel procedimento di cognizione ordinaria litispendenza e costituzione dell'attore si distinguono sia sul piano logico che su quello cronologico: l'una, la litispendenza, è data dalla notificazione della citazione, ai sensi dell'art. 39, u.c., c.p.c.; l'altra, attraverso cui l'attore si rende giuridicamente presente nel processo, rimanendo in caso contrario contumace, quantunque egli stesso lo abbia introdotto, ed investe il giudice della domanda proposta (Mandrioli, Diritto processuale civile, Torino, 2002, 37), si realizza attraverso gli adempimenti, necessariamente successivi alla notificazione della citazione, contemplati dall'art. 165 c.p.c.: ossia attraverso il deposito in cancelleria della nota di iscrizione a ruolo e del fascicolo di parte con gli atti e documenti contemplati dalla norma. Diverso è il sistema vigente nel rito del lavoro, che si introduce (non con la notificazione della citazione, ma) a mezzo del deposito in cancelleria del ricorso, che verrà successivamente notificato alla controparte, dopo la fissazione dell'udienza di discussione di cui all'art. 420 c.p.c. ad opera del giudice, sistema in cui, pur ferma la distinzione logica tra litispendenza e costituzione, l'attore è necessariamente costituito in giudizio e la sua contumacia non è configurabile. Se,...

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