Bussola

Costituzione del terzo

Sommario

Inquadramento | Costituzione del terzo chiamato | Costituzione del terzo interventore | Modalità della costituzione | Costituzione del terzo ed interruzione della prescrizione | Riferimenti |

 

Il procedimento civile è permeabile all'ingresso di terzi, quanto a dire alla estensione della lite a soggetti diversi dalle parti originarie (parte attrice e parte convenuta). Una prima ipotesi di ampliamento del processo, in senso soggettivo, è quella dell'intervento volontario (art. 105 c.p.c.): ciascuno, infatti, può intervenire in un processo tra altre persone per far valere, in confronto di tutte le parti o di alcune di esse, un diritto relativo all'oggetto o dipendente dal titolo dedotto nel processo medesimo. È anche ammesso un intervento cd. ad adiuvandum, ossia per sostenere le ragioni di alcuna delle parti, quando il terzo vi ha un proprio interesse. Il codice di rito regola anche l'intervento su istanza di parte e quello per ordine del giudice: ciascuna parte può chiamare nel processo un terzo al quale ritiene comune la causa o dal quale pretende essere garantita (art. 106 c.p.c.). In ogni caso il giudice, quando ritiene opportuno che il processo si svolga in confronto di un terzo al quale la causa è comune, ne ordina l'intervento (art. 107 c.p.c.). Nel giudizio d'appello è ammesso soltanto l'intervento dei terzi che potrebbero proporre opposizione a norma dell'art. 404 c.p.c. (v. art. 344 c.p.c.). Le modalità di accesso del terzo nel procedimento civile pendente t...

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